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Ha 16 anni e ci prova con un adulto, il finale è riprovevole

  • Immagine del redattore: elenaburan
    elenaburan
  • 3 feb
  • Tempo di lettura: 3 min

Allora, Sofia, che mi dici di questo?

Ti è chiaro il passaggio?


Lo sai che hai degli occhi bellissimi, eh?

Ma non darmi del tu, eh.

Ma torniamo a quello che stiamo facendo.

Guarda che il tempo è quasi finito, dai.


— Eh, mi piace quando spieghi.

— Ehm… sei appassionato.

— Sì, ma…


musica


— Ciao ragazzi, come va?

— Benissimo.

— Sì, Sofia è una ragazza veramente in gamba. Devo farvi i complimenti, anzi sono sicuro che recupererà tutte le materie.

— Ma grazie a te, Livio, non sapremmo come fare senza di te.

— Già. Anzi, a proposito, ecco qua per te, per oggi.

— Grazie. Guardate, io sono felicissimo di poter dare una mano a questa ragazza.

— Noi ci vediamo lunedì.

— Certo, a lunedì.

— Buona serata.


Allora, è andata bene. Brava.

Mi parlavi di un lavoretto per arrotondare, di che si tratta?


— Mah, mi hanno chiesto di fare delle ripetizioni a una ragazza del liceo classico.

La paga non è male, ho deciso di accettare e, tra l’altro, a me piace l’idea di dare una mano a questa ragazza, sai?

Lei vive con i fratelli, però ha perso da poco entrambi i genitori e sai come funzionano queste cose, no?

A casa ci sono un po’ di problemi, soprattutto con lo studio, no?


— Sì, sì, sì. Ma quanti anni ha?

— Sedici, credo, più o meno. Ma è molto sveglia, molto precisa, veramente.


— Beh, ma tu non resti da solo a casa con lei, vero?

— No… sì, perché?

— Come “sì, perché”? Ma sei matto?

— Vabbè, ma che c’è di male?

— Come che c’è di male? Guarda che è importante. Non ci vuole niente, eh: basta una parola, una bugia per rovinarsi la vita. Fa’ attenzione.

— Mi sembra un po’ esagerato, dai.

— Esagerato? Ma non le senti le notizie? Non lo so… fai in modo che ci sia sempre uno dei fratelli a casa, così almeno non siete da soli. Veramente ti devi proteggere da questa cosa.

— Eh, vabbè, ci penserò, cercherò di fare attenzione.

— Eh, mi raccomando. Comunque io lo prendo amaro.

— Eh, amaro. Ok, grazie.

— Prego.


Sofia, ci sei? La porta era aperta.

— Ah, eccomi.


Eccoti qua. Ma Carlo e Mina dove sono?

— Dovrebbero essere usciti, tornano tra poco. Adesso abbiamo tutto il tempo del mondo.


— Cioè, Sofia, io ti vedo un po’ strana. Che sta succedendo qui? Non capisco.

— Io ti piaccio, perché tu mi piaci molto, e potremmo usare questo tempo per noi due invece che per studiare.


— No, no, aspetta, frena un attimo. Tu sei una studentessa e io sono qui solo per darti una mano.

Non c’è nient’altro. Non c’è davvero nient’altro tra noi due. Chiaro?


— E se volessi essere altro?

— No, non dire questo, ti prego, non dirlo. Mi stai mettendo in difficoltà, capisci? Per favore.


— Se esci e non mi baci, allora dico a tutti che mi hai costretta e che mi hai toccata.

— Cosa? Ma che stai dicendo, Sofia? Non dire queste cose. Tu non puoi, non puoi dirle.


— Ah sì? A chi credi che crederanno?

Crederanno a un uomo adulto in casa, da solo, con una ragazzina, senza testimoni.

Magari urlerò. Aiuto!


— Ma che fai?

— Aiuto!


— Sofia, che succede?

— No, Mina, posso spiegarti… lascia…

— Che stai facendo, pervertito? Adesso basta.


Ero in casa, ho sentito tutto, ho visto tutto.

— Ma non è come pensi…

— Fatti da parte. Noi non lo sapevamo. Tu potevi rovinare la vita a quest’uomo. Dovresti vergognarti.


— Lo sai che cosa è successo?

— No, che è successo?

— È successo che lei ha fatto tutto. Lui non c’entra nulla.


— Sì, ma io mi trovo in una situazione difficilissima, lo capite?

— Certo, certo, certo. Cioè, credo che a questo punto sia il caso di avvisare chi di dovere.


— No, no, no, ti prego, non farlo, non farlo. Ma ti rendi conto del danno che stavi facendo? Sei una sciocca.


— Che dovrei fare, secondo voi? Eh, adesso è andata così: c’era lui a casa.

E se fosse andata diversamente, la mia vita sarebbe rovinata e non mi avrebbe creduto nessuno. Nessuno.


— Certo. Ma vergognatevi.

E poi mi spiace, io avviserò chi di dovere.


— Senti, sei libero di farlo, sei libero di farlo. A lei ci pensiamo noi.

Mi dispiace che sia successo, davvero.


Sofia, tu sei molto giovane, ma certe cose devi capirle fin dal principio.

Adesso, per colpa tua, tutti noi pagheremo le conseguenze. Ti è chiaro questo?



musica


E vatti a cambiare.

 
 
 

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